Prima Pagina/2 di Billy Wilder

Il capolavoro si deve a Billy Wilder che come Hacht aveva fatto la sua parte nelle redazioni. Infatti quando la piece arrivava al succeso lui a Berlino si occupava di raccontare le signore sole dei bar ma anche i fatti di cronaca nera rubando foto del morto ai familiari, esattamente come dice Lemmon nel suo film e come hanno narrato i più grandi giornalisti che hanno avuto questo tipo di…

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La signora del venerdì

Qualcuno ha invece avuto la fortuna di vedere in televisione la seconda versione tratta da “Prima pagina”dove il genio di Howard Hawks attua un riuscito rovesciamento affidando la parte del giornalista ad una donna interpretata da Rosalind Russel che se la deve vedere con Cary Grant, non solo direttore ma anche ex marito della procace e brava cronista che vuole sposare una sorta di cicisbeo americano. “La signora del venerdì”,…

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Prima Pagina/1

Per una pagina del genere partirei da un caposaldo come “Prima pagina”. Tutto nasce in teatro grazie alla penna di Ben Hacht prolifico narratore, commediografo e sceneggiatore di Hollywood che crea questo caposaldo del genere per il fatto che all’età di appena sedici anni era stato cronista del “Chicago Journal” e poi nel 1923 fondatore de il “Chicago Literary Times”, un periodico che, dopo la prima guerra mondiale, si fece…

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Per iniziare

Una mappa memoriale. Figlia della tesina che presentai con successo all’esame professionale di giornalismo. Ebbe molto consenso. Un commissario me ne chiese una copia. La ricerca su come il cinema ha raccontato il giornalismo non è mai finita. Vi dà il benvenuto il direttore Ed Hutcheson, che sta portando avanti un’inchiesta sull’omicidio di una ragazza che sembra nascondere un caso di clamorosa corruzione. E’ lui che dice la famosa battuta…

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Io accuso la mia innocenza. Verità e autocritica di un giornalista indagato

“Certo, scrivo questa relazione per amore dell’ordine, per una certa pedanteria, perché venga messa agli atti….Voglio riflettere ancora sui passi che sono stato indotto a fare, sulle misure che ho preso, sulle possibilità che sono state trascurate. Ancora una volta voglio sondare scrupolosamente le probabilità che forse restano alla giustizia”. Dal romanzo “Giustizia” di Friedric Durrenmatt. A tutti coloro che mi conoscono personalmente per le mie attività pubbliche e private,…

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1977 (febbraio) Racconto dei 12 mesi

Non ho ricordi del Carnevale di 40 anni fa. Ricordo molto bene, invece, la carnevalesca ma cruenta cacciata di Luciano Lama dall’università La Sapienza a Roma. A quel tempo la scissione della Sinistra fu traumatica e violenta. Poggiata tutta su idee e principi. L’egemonia era collettiva e non guardava alle poltrone da occupare. Il magmatico Movimento in alcune vaste componenti aveva presente la questione del lavoro legata all’automazione e alle…

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#Potenzavisibile libro utile al potere delle città e alla potenza dei cittadini

Sergio Ragone ha appena pubblicato, in formato digitale, “#Potenzavisibile” con un poetico navigatore che fa da sottotitolo “Dialoghi, racconti, visioni, connessioni tra un bicchiere di neve e un caffè come si deve”. L’iniziativa editoriale è della dinamica casa editrice “Universosud” del vulcanico Antonio Candela, laureato all’Università di Basilicata, che proprio nell’ateneo fu contrapposto all’autore da schiere diverse. Ora si ritrovano simbolicamente insieme e con ruoli ben definiti in un’operazione culturale…

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Repubblica ricorda il 1977 ma dimentica il suo cronista Carlo Rivolta

A Robinson, inserto culturale de “La Repubblica”, ieri hanno perso un’occasione. Quella della Memoria e di poter affrontare meglio una storia umana e professionale della loro  Storia. Approfondimento sul 1977 a pochi giorni dal quarantennale dalla cacciata di Lama dall’Università di Roma. Grafica adeguata, valorizzazione delle foto di Tano D’Amico, intervista ad Asor Rosa, analisi (non entro nel merito), testimonianze, buone pagine, consumi culturali d’epoca. Ma registro un clamoroso vuoto…

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In ricordo di donna Vittoria Mancini

Otto anni fa lasciava il mondo terreno Vittoria Vocaturo Mancini. Ribattezzata nella sua Cosenza, in Calabria e nel panorama istituzionale romano come donna Vittoria. Nel gergo popolare cosentino era “donna Vittò”. Tantissimi ragazze e ragazzi bruzi, pur non avendo legami parentali, la chiamavano zia Vittoria. Io tra questi, ma il mio legame parentale era autentico essendo figlia di una Ruffolo, sorella di mia nonna Cesira. Ai molti che non sanno,…

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1977 (gennaio) Racconto dei 12 mesi

Nel gennaio di quarant’anni fa avro’ sicuramente avuto noie di quadrimestre ginnasiale ma attorno a me il mondo andava in modo diverso da quello attuale. Pochi ricordano o sanno che nelle prigioni italiane nel 1977 il clima non era pacifico. A Capodanno a Piacenza, durante la rivolta dei detenuti per le loro condizioni, la polizia penitenziaria (ma a quell’epoca anche i giornali “borghesi” scrivevano di secondini) spara ed uccide un…

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