Per una pagina del genere partirei da un caposaldo come “Prima pagina”.

Tutto nasce in teatro grazie alla penna di Ben Hacht prolifico narratore, commediografo e sceneggiatore di Hollywood che crea questo caposaldo del genere per il fatto che all’età di appena sedici anni era stato cronista del “Chicago Journal” e poi nel 1923 fondatore de il “Chicago Literary Times”, un periodico che, dopo la prima guerra mondiale, si fece portavoce delle concezioni iconoclaste di un gruppo di artisti e scrittori attivi a Chicago. E proprio nella città di Obama trova ambientazione e teatro la divertente vicenda dove due giornalisti nascondono un evaso per ricavarne un sensazionale scoop. Ma il vero intreccio comico è rappresentato dal fatto che il cronista di punta del giornale vuole abbandonare la testata per sposarsi mandando in panico il suo direttore. Il primo a vedere un buon successo per il cinema è il produttore Hughes che a tre anni dal debutto teatrale manda sugli schermi “Front Page” affidando la parte del giornalista a Pat ‘O Brien e quella del direttore ad Adolphe Menjou. Questa versione , a quanto mi risulta non è mai stata fruita in Italia.